dal 2 al 31 dicembre
Compagnia Teatri Possibili
LA LOCANDIERA
di Carlo Goldoni
regia di Corrado d'Elia
assistente alla regia Luca Ligato
con Monica Faggiani , Edoardo Ribatto, Alessandro Castellucci,
Gustavo la Volpe, Bruno Viola, Andrea Tibaldi, Andrea Coppone
scene di Corrado d'Elia - costumi di Stefania Di Martino
disegno luci di Alessandro Tinelli - fonica di Fabrizio Fini
A più di 300 anni dalla nascita di Goldoni, Mirandolina rivive sulle scene del Teatro Libero.
Attraente e astuta, costantemente corteggiata dagli uomini che frequentano la sua locanda, non cede a nessuno e si diverte a conquistare il cuore di cavalieri e marchesi, che alla fine rifiuterà, scegliendo, a dispetto di tutti, il fidato cameriere.
Il Settecento è stato un secolo di allegria, di trionfo dell'immaginazione, di invenzioni, di grande musica, dove la forma aveva grande significato.
Abbiamo tradotto questa “maniera”, questa finzione, ambientando la commedia in un mondo fatto di plastica, simbolo moderno dell'artificio, coloratissimo e smaccatamente finto.
Mirandolina prende così una forma sinuosa, affascinante, colorata e ironica. Da una parte archetipo e modello indiscusso di femminilità, dall'altro pratica e calcolatrice donna d'affari. Seducente amministratrice delle vite di coloro che nella sua locanda vivono speranze e delusioni, sacrificherà il suo ideale di donna libera in nome della possibilità di scegliere lei stessa il suo destino.
Da tanto tempo il regista Corrado d'Elia desiderava lavorare su Goldoni.
Così, dopo tanta sperimentazione, dopo gli ultimi lavori in cui la parola veniva spesso frammentata, e le immagini e la musica suggestionavano in maniera determinante l'impianto spettacolare delle sue regie, ecco un ritorno in un certo modo ad un teatro di parola, di cui d'Elia è abilissimo costruttore (pensiamo agli applauditissimi esempi, che tuttora incantano le platee di tutta Italia, quali Cirano de Bergerac, Caligola e Novecento).
Sarà una Locandiera finalmente comica, ricca di energia, d'emozione e di buon ritmo, di atmosfere e scambi vivaci, il prezioso e aspettato incontro tra un grande testo e un regista dal personalissimo e incisivo punto di vista
in scena dal 2 al 31 dicembre 2009
(RIPOSI: 8 - 15 - 24 - 25 - 26 dicembre )
dal lunedì al sabato alle ore 21.00 - domenica alle ore 16.00
(domenica 27 dicembre alle ore 21.00)
Per festeggiare CAPODANNO 2010, sono previste due repliche alle ore 20.00 e alle ore 22.30
(a seguire di entrambe bridisi e buffet con gli attori della Compagnia).
Nelle prossime settimane verrranno dati maggiori dettagli!
Per informazioni e prenotazioni:
tel. 02-8323126, e-mail: biglietteria@teatrolibero.it

