Cosa ne pensate di questo libro La Casa Grande, di Mohammed Dib?
Il libro
Algeria, fine degli anni trenta. Il paese è ancora occupato dai francesi e guarda a Hitler come a un possibile salvatore. È un’Algeria di miseria, dove tutto ruota attorno alla ricerca di un cibo introvabile. Qui, nella casa grande, Dar-Sbitar (in arabo, l’ospedale), i poveri inquilini vivono in una condizione di estrema indigenza e sono preda di rabbia e paura. E qui incontriamo un bambino, Omar, con la sua famiglia: ha dieci anni, è cresciuto nella consapevolezza dell’infelicità e, educato alla rassegnazione, non conosce autocommiserazione; conosce però anche lui, come tutti, una fame implacabile. Diversamente dagli altri tuttavia si domanda il perché di questa miserabile esistenza, come fa anche Hamid Saraj, l’agitatore, il solo che legge libri in quel luogo, quello che un giorno la polizia viene a cercare per arrestarlo. Ritroveremo Omar nel secondo volume della trilogia Algeria, L’incendio, nel villaggio di Bni-Boublen, dove viene iniziato alla vita dei campi e alle rivendicazioni dei fellah, i contadini, che si riuniscono, discutono e organizzano uno sciopero. Verranno poi accusati di aver appiccato un incendio doloso. Ritroveremo infine Omar, nel terzo e ultimo romanzo Il telaio, nel 1940, adolescente e apprendista tessitore, testimone delle discussioni degli operai nello scantinato dove lavorano. Nel mentre, con il risveglio della coscienza algerina, la lotta per l’indipendenza è alle porte.
Chi era Mohammed Dib:
Mohammed Dib (Tlemcen 1920-Parigi 2003), scrittore e poeta, è considerato il capostipite della letteratura contemporanea algerina francofona. Rimasto orfano di padre da piccolo, svolse diversi lavori prima di studiare letteratura all’università di Algeri e fare il giornalista durante la seconda guerra mondiale, per poi trasferirsi in Francia nel 1959, esiliato per la sua militanza nel partito comunista algerino e il suo impegno a favore della causa dell’indipendenza. Esordì come scrittore nel 1952, con il primo libro della trilogia Algeria, La casa grande, cui seguirono L’incendio (1954) e Il telaio (1957). Abbandonando il realismo degli inizi, si rivolgerà a forme più sperimentali di scrittura, pubblicando romanzi, racconti, saggi, drammi e poesie. È stato insignito del Grand Prix de la Francophonie dall’Academie Française nel 1994. I suoi libri tradotti in italiano sono Un’estate africana (AIEP 2001), La casa grande (Epoché 2004), L’incendio (Epoché 2004), Habel (Ilisso 2006), Il telaio (Epoché 2007).
Titolo: La casa grande
Algeria
Autore: Mohammed Dib
Traduzione: Gaia Amaducci
Contributi: Mariangela Capossela
Collana: Universale Economica
Pagine: 144
Prezzo: Euro 6,5
In libreria dal 17 aprile 2008
Comunicato Stampa Tratto da : www.feltrinellieditore.it

